| Titolo | ALVIANO |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | ALVIANO |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Terni |
| Nome Alternativo | |
| Email | |
| Recapiti | |
| Url | |
| Data Inizio | |
| Data Fine | |
| Ricorrenza | |
| Orari | |
| Costi | |
| Link | |
| Documenti | |
| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
|
|
Alviano, ai confini sud-occidentali dell'Umbria con la Regione Lazio, sorge su un'altura alla sinistra del fiume Tevere in una bella posizione panoramica. La posizione geografica di Alviano era, in passato, militarmente strategica e questa condizione fu all'origine dei primi insediamenti romani, ma fu anche causa, in epoca medioevale, di aspre contese tra Todi, Orvieto ed Amelia. Nel XII sec. divenne feudo della famiglia Alviano che raggiunse la sua massima potenza con Bartolomeo d'Alviano, il nobile condottiero che fece costruire la possente Rocca la quale, all'estinzione della famiglia Alviano, fu acquistata all'asta da donna Olimpya Pamphili Maidalchini, cognata di Papa Innocenzo X. Alviano, divenuto poi parte dello Stato Pontificio, ne seguì le vicende sino alla costituzione del Regno d'Italia (1860). Nel centro storico è da visitare la Rocca (XV sec.), che è oggi sede del Comune e del Museo della Civiltà Contadina. All’interno del castello vi è una cappella con affreschi del XVII sec. sulla vita di San Francesco. In uno di essi è raffigurato S. Francesco che fa tacere le rondini che con il loro grido non facevano sentire la sua predica. Inoltre, merita una sosta anche la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (XV sec.). Le principali risorse economiche del paese, tradizionalmente derivanti dall'agricoltura, sono oggi integrate da moderne attività turistiche legate alla creazione del Lago artificiale di Alviano e dalla circostante Oasi naturale. E' un luogo ideale per piccoli animali, uccelli ed insetti rari. Un paradiso per il "bird-watching", la caccia fotografica agli aironi bianchi e rossi, tarabusi, gallinelle d'acqua, porciglioni, martin pescatori, gabbiani, cormorani, falchi, alzavole, codoni, oche selvatiche e tantissimi altri uccelli. Per ammirare gli uccelli senza disturbarli sono state erette torrette e osservatori su piccoli isolotti con tante feritoie da cui poterli vedere e fotografare liberi e sicuri. Nel novero delle tradizioni locali, riveste particolare significato il Presepe vivente portato in scena il 24 dicembre, vigilia di Natale. Un’altra tradizione curiosa: nella notte dell'Epifania, la Vecchiarella attraversa le strade del paese accompagnata da un gruppo di cantori. Ma essa non è la Befana, bensì un uomo vestito da donna, simbolo dell'ambiguità, dello scherno, delle antiche limitazioni sociali della donna, del passaggio da un periodo dell'anno all'altro. La Vecchiarella raccoglie offerte che servono per celebrare messe per le anime del purgatorio. Per informazioni rivolgersi all’Ufficio Informazioni Turistiche dell’ A.P.T. - tel. 0744-981453.
|
Qualità media:
Condividi
|