| Titolo | Ancona |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | Ancona |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA |
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La splendida insenatura di Ancona compresa tra i colli Guasco e Astagno è veramente un panorama indimenticabile. La presenza di un attrezzato porto, aperto soprattutto verso l’Oriente, permea questa città di un carattere ferrigno, sbrigativo, ma al fondo civile. Insieme all’aeroporto di Falconara, il porto è l’infrastruttura più notevole sul piano turistico della intera regione. La storia della città è piena di avventure, di lotte, di fierezza. Basti dire dell’eroina Stamina che, nel corso di un assedio, uscì dalle mura per incendiare le macchine da guerra del nemico (XII sec.). La città fu fondata dai siracusani nel IV secolo a.C., conobbe secoli bui dopo la caduta dell’Impero romano, entrò nella Pentapoli marittima bizantina, fu oggetto di incursioni barbariche, si organizzò in libero Comune, sostenne eroicamente assalti nel XII secolo da Federico Barbarossa e dalla flotta di Venezia. Restò in lotta con la Serenissima nei secoli successivi. Presa a tradimento dai Malatesta nel 1348, fu costretta a sottostare al cardinale Albornoz, ma poi riacquistò la libertà ed ebbe come repubblica marinara momenti esaltanti fino al 1532 quando papa Clemente VII fece occupare la città. Ancona fu proclamata repubblica nel 1797, con i Francesi, e tornò sotto il dominio pontificio nel 1816. Liberazione definitiva nel 1860 ad opera del generale Cialdini: una lapide ricorda l’avvenimento. Tradizionalmente la città viene bipartita in due itinerari, uno relativo alla parte storica e l’altro a quella più moderna. Il vecchio centro storico e monumentale, percorso da vie medievali, da rampe e scalette, è addossato al colle Guasco sulla cui sommità si ergeva l’acropoli greca, poi un tempio italico, mentre oggi sorge la cattedrale romanica di San Ciriaco. La parte moderna, a vie rettilinee, si è formata tra la fine del ‘700 e i giorni nostri.
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Qualità media:
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