| Titolo | BAGNO DI ROMAGNA |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | BAGNO DI ROMAGNA |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Forlì |
| Nome Alternativo | |
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| Recapiti | |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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E’ notevole centro termale. E lo era anche circa 2.000 anni fa, visto che Marziale, poeta latino, paragona le ‘acque calde’ di Bagno a quelle di Baia, centro termale campano. Marziale, a dire il vero (epigramma 59, libro IX) parla di Terme di Sarsina, che allora era città dominante e più che fiorente. Ma le terme erano, con ogni probabilità, dove sono oggi. Le preziose acque salutari sgorgano naturalmente alla temperatura di 45°. Bagno di Romagna deve il suo nome (‘Balneum’), le sue origini, il suo sviluppo, proprio a questa benefica dote della natura: le sue acque termali. Nell’Xl secolo fu feudo dei signori di Valbona, e nel secolo successivo dei conti Guidi di Modigliana, il cui ramo locale si chiamò conti di Bagno. Nel 1404 se ne impadronì Firenze: una influenza, quella fiorentina, che nel corso dei secoli ha lasciato testimonianze e profonde tracce della civiltà toscana che ha accompagnato questo territorio per cinque secoli. Solo in tempi recenti Bagno, come altri comuni fino a quel momento toscani, diventa ‘romagnola’: è del 4 marzo 1923 la data del Regio Decreto che la trasferisce dalla Provincia di Firenze a quella di Forlì. Il comune è tra i più estesi della provincia conie superficie territoriale che comprende un’ampia porzione dell’Appennino intersecato non solo da strade, ma anche da antiche mulattiere che univano Bagno e S. Piero ai tanti borghi rurali appollaiati sui monti. Terme di Sant’Agnese: nell’antico palazzo Crisolini hanno sede le Terme di S. Agnese: un antico complesso con strutture terapeutiche all’avanguardia. Nel cuore di questo complesso alla profondità di 7 metri c’è la fonte termale dalla quale sgorga un’acqua alla temperatura di 45°C: da piovana, per mineralizzarsi, quest’acqua impiega circa 700 anni. Presso la sorgente sono stati rinvenuti reperti romani appartenenti ai primi secoli dopo Cristo e la statua votiva che è il simbolo delle terme di S. Agnese. Nelle odierne terme vengono dunque utilizzate due tipi di acqua: una bicarbonato alcalina solfato solfurea ipertermale che sgorga alla temperatura di 45° C, e una solfurea bicarbonato sodica che sgorga alla temperatura di 12°C. La caratteristica di queste terme sono le grotte. Lo stabilimento termale è direttamente collegato all’albergo (100 camere dotate di ogni comfort). Nel centro di medicina estetica si possono effettuare, tra l’altro, applicazioni dell’originale Gerovital H3 Romeno. Molteplici sono le cure termali e tonificanti che si possono praticare.
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Qualità media:
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