| Titolo | BUTI |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | BUTI |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Pisa |
| Nome Alternativo | |
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| Recapiti | |
| Url | |
| Data Inizio | |
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| Costi | |
| Link | |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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Buti è un paese di circa cinquemila abitanti situato in provincia e diocesi di Pisa. Compresa la frazione di Cascine di Buti, ha un’estensione territoriale di 2308 ettari, un’altezza di metri 85 s/m ed una densità abitativa di 225 ab per kmq. Pur facendo parte della provincia di Pisa si presenta in una posizione geografica molto particolare e decisamente diversa dall’ambiente che caratterizza la maggior parte di tale provincia. Infatti, esso si trova nel territorio dei Monti Pisani da cui è completamente circondato, ed ai piedi del Monte Serra. L’unico sbocco verso la pianura lo possiamo individuare nel suo lato est ed è dato dalla strada comunale che, dopo circa tre km da Buti, sbocca a Cascine di Buti sulla strada statale Sarzanese Valdera. Si tratta di un tipo di paesaggio ‘anomalo’ per la Provincia di Pisa, il cui territorio si presenta per lo più pianeggiante e collinare con grandi distese coltivate, e molto più simile a quello lucchese molto più verde e montuoso, col quale confina per tutto il suo lato Nord. I Monti Pisani, nella cui zona Buti si estende per circa 2.120 ettari (pari al 92% del suo intero territorio), per le caratteristiche geopedologiche, per le forme di vegetazione presenti, nonché per essere artefici del clima delle zone circostanti, sono assimilabili ad un vero e proprio insieme montuoso. Nel complesso essi coprono un’area intorno ai 15.000 ettari e la loro cima più alta è proprio il Monte Serra (917 m s/m). La superficie ricade, in parti pressappoco uguali, nella provincia di Lucca e di Pisa e, pur interessando sei comuni, S. Giuliano, Capannori, Lucca, Vicopisano, Calci e Buti, solo l’ultimo estende il suo territorio quasi completamente all’interno di questa zona. Il versante di esposizione pisano presenta condizioni termiche con minime meno accentuate e massime più elevate rispetto al versante lucchese, ma nell’insieme la temperatura media risulta decrescente di circa 0,5°C ogni 100 metri d’altitudine. L’entità delle piogge nel versante pisano è di poco superiore a quella dell’attigua pianura e la neve vi cade in misura e frequenze pari a quella dei rilievi di uguale altimetria, ma la sua permanenza, specialmente nel versante pisano, ha durata limitata. Ampie vallate e declività spesso notevoli solcano i crinali dei due versanti, spingendosi poi dolcemente nel piano. Nelle fasce più basse di queste vallate si sono sviluppati I più consistenti insediamenti umani che hanno dato luogo, nel tempo, alle attività produttive locali di carattere prevalentemente agricolo. Il suolo, nelle zone più alte, è ricoperto prevalentemente di vegetazione arbustiva, boschiva pura o variamente consociata. Nelle pendici più basse e, soprattutto quelle del versante pisano esposto a sud e ad ovest, domina l’olivo, mentre modesta è l’entità delle altre coltivazioni agrarie presenti. La pastorizia, che una volta aveva motivi essenziali di collegamento economico con l’azienda olivicola è oggi notevolmente ridotta e mantenuta a livello di attività marginale. La fauna è quella della campagna toscana (cinghiale, volpe, scoiattolo, ecc.) Due sono dunque le colture che principalmente si contendono lo spazio: il bosco e l’olivo e quest’ultimo, nel passato, ha tolto non poche superfici ed attualmente il catasto attribuisce alle colture forestali il 60% del territorio dei Monti Pisani. L’essere collocato in questa specifica condizione ambientale ha significato per Buti, in passato, un notevole isolamento, privo com’era di strade di transito, o di ferrovia.
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