| Titolo | Bolzano |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | Bolzano |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA |
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Bolzano, capoluogo dell'Alto Adige e rinomato centro commerciale e turistico, è il capoluogo dell'omonima provincia, che, con quella di Trento, forma la Regione Trentino-Alto Adige. Nella città di Bolzano si parlano le lingue italiana e tedesca, come del resto in tutta la provincia. Bolzano è situata a sud della Val d'Adige, in una stupenda conca e gode di un clima mite. Attorno si possono notare i vigneti del Renon e del Guncina, dai quali si ricavano vini rinomati e le stupende montagne del Catinaccio e del Latemar a nord e della Mendola a ovest. La città è attraversata dal fiume Isarco e dal suo affluente Talvera, mentre a sud passa il fiume Adige che proviene da Merano e scende verso Verona. In epoca preistorica la conca bolzanina non fu abitabile in quanto paludosa e spesso alluvionata dai tre fiumi (Adige, Isarco e Talvera). I primi insediamenti umani furono perciò sulle fasce pedemontane e sulle alture circostanti. Nel 15 a.C., Druso figlio adottivo dell'Imperatore Augusto, sottomise l'intero territorio della Val d'Adige e Val d'Isarco costruendovi nella zona di Bolzano un ponte (Pons Drusi) ed una stazione stradale. L'esatta ubicazione di questa stazione è controversa e doveva essere di modesta consistenza ed importanza. Dopo la caduta dell'impero romano, la nostra regione fu invasa a più riprese dai Goti, Franchi, Longobardi e dai Baiuvari. Nell'XI secolo l'imperatore Corrado II dà in feudo la zona al vescovo di Trento Ulderico II che, espropriando l'area occupata da un vigneto di proprietà del monastero di Tegernsee, promuove la fondazione di un primo nucleo urbano corrispondente agli attuali Portici, una strada privilegiata per le attività commerciali (nodo viario di comunicazione tra nord e sud). La città venne costruita nel corso del XII e del XIII secolo, dotandosi di mura e fossato ed ottenendo il diritto municipale. Nel 1277 passa sotto il dominio dei conti di Tirolo e nel 1363 agli Asburgo, ampliando la propria vocazione mercantile ed espandendosi nella zona dell'attuale centro storico. L'impianto urbanistico medievale rimase pressoché intatto fino alla metà dell'800, quando venne affidato all'architetto civico Sebastian Altman di Monaco l'incarico d'elaborare il progetto per la costruzione di un rione della città nuova. Gli anni del fascismo contribuirono allo sviluppo industriale della zona, ma causarono soprattutto grandi squilibri dell'assetto ambientale e paesaggistico. Oggi Bolzano è una antica città commerciale. La fiera autunnale, la fiera alberghiera, la fiera del tempo libero o quella dell’antiquariato ed i vari mercati sono punti di riferimento che a Bolzano hanno una tradizione secolare. E questo lo si può cogliere in tutta la sua evidenza visitando le eleganti strade del centro storico, un vero e proprio paradiso per lo ‘shopping’, i vicoli dei buongustai, gli eleganti portici e il coloratissimo mercato di Piazza Erbe, dove il Nord ed il Sud si compenetrano creando un’armonia unica nel suo genere. Vediamo arance della Sicilia, carciofi del salernitano, formaggio al pepe della Sardegna, prosciutto crudo del Friuli, pesche di Verona, accanto ai cavoli di Naz Sciaves, le prugne di Velturno, l’insalata di Castel Firmiano, le patate della Val Pusteria, lo ‘Speck’ della Val Sarentina e il formaggio di Nova Ponente. E l’elenco potrebbe continuare a lungo. In questa città si parlano correntemente due lingue ed anche i cartelli e le insegne sono ovunque sia in italiano che in tedesco. D’altro canto il bilinguismo nell’ambito del commercio a Bolzano è presente da secoli. L’Arciduchessa Claudia de Medici, reggente del Tirolo, già nel 1635 creò per le Fiere di Bolzano la figura del magistrato mercantile che aveva la giurisdizione nell’ambito del commercio e degli scambi. Questo tribunale doveva essere nominato tra i commercianti del territorio di lingua italiana e tedesca al fine di dare a tutti la possibilità di trattare le questioni nella propria lingua. Bolzano è però molto più che una città commerciale ed industriale. Piazza Walther, il ‘salotto’ di Bolzano, vale la pena di essere visitata in ogni stagione per rivolgere lo sguardo verso il massiccio del Catinaccio, il regno del mitico Re Laurino, ed al Duomo gotico. A Bolzano vi sono più varietà di pane che chiese, è infatti possibile trovare tutte le qualità di pane, dalle rosette sino al pane di segala, dalla mantovana sino al pane della Toscana e delle Puglie. Su uno dei portali del Duomo sono raffigurati nella pietra dei vendemmiatori e delle vigne. Ciò sta ad indicare che Bolzano è sempre stata una zona tipicamente vocata alla coltivazione della vite. Con tre diverse funivie si può partire da Bolzano ed in pochi minuti raggiungere i 1.000 metri di quota del Renon, con le sue piramidi di terra e gli splendidi alberghi, San Genesio oppure salire sino al Colle per ammirare al meglio il panorama della conca di Bolzano. A pochi chilometri dal capoluogo c’è la Val Sarentina con i suoi abitanti che nei giorni festivi indossano il costume tipico della vallata, in pochi minuti si passa dall’ambiente urbano ad una cultura tipicamente contadina.
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