| Titolo | DOVADOLA |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | DOVADOLA |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Forlì |
| Nome Alternativo | |
| Email | |
| Recapiti | |
| Url | |
| Data Inizio | |
| Data Fine | |
| Ricorrenza | |
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| Costi | |
| Link | |
| Documenti | |
| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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Pare che tragga il nome da ‘duo vadora’, che significa due guadi, perché qui c’erano due passaggi per traversa-re il tortuoso fiume Montone. Intorno all’anno mille qui sorse un castello appartenuto agli Arcivescovi di Ravenna, poi giunto in possesso d’un ramo dei conti Guidi di Modigliana divenuti in seguito conti Guidi di Dovadola. All’inizio del secolo XIII la Rocca fu fortificata con una torre e rafforzata nelle sue strutture militari da Marcoaldo Guidi, padre di quel Guido Guerra famoso per le imprese militari e ricordato anche da Dante Alighieri, I conti Guidi mantennero il possesso di Dovadola fino al 1405, quando l’ultimo dei conti Guidi, Malatesta, la cedette alla Repubblica di Firenze, sotto cui Dovadola fu podesteria civile. Oggi Dovadola è cittadina, quieta e laboriosa, che conosce in autunno giornate di grande celebrità per la famosa sagra dedicata al tartufo bianco, la specie più pregiata di questo profumato tubero molto amato dai buongustai. Dovadola annovera anche alcuni dei migliori cercatori di tartufo: ogni anno, durante la sagra, vengono premiati i più bravi e i più fortunati. Nella cittadina e nei suoi dintorni sono vivaci anche attività artigianale e agricoltura.
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Qualità media:
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