| Titolo | Emilia Romagna |
| Categoria | Regioni |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | Emilia Romagna |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSREGIONE |
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I Villanoviani, gli Umbri, i Celti, gli Etruschi. Poi Annibale e i Romani, che qui, in Emilia Romagna, hanno tracciato una via, l’Aemilia, che ha dato il nome a questa terra. E le invasioni barbariche, i nomadi delle steppe asiatiche, i Longobardi, i Bizantini. Tra mille origini e altrettante vocazioni, le genti di questa terra hanno saputo esaltare gli aspetti migliori, costruendo il proprio futuro nell’industria, nel turismo, nell’agricoltura, nell’arte. Da Ferrari a Fellini, dall’Ariosto a Guglielmo Marconi, a Verdi – tanto per citare qualche personaggio famoso di questa regione – l’Emilia Romagna ha saputo distinguersi, nei secoli, per aver eccelso nei vari campi dell’arte. La cultura, innanzitutto. Da Piacenza al mare ci sono più università che capoluoghi: il più antico ateneo del mondo è quello di Bologna, che vanta nove secoli di storia. E poi monumenti, chiese, mosaici, torri e campanili, in ogni vallata, nelle città, nelle strade più famose, come la francigena e la via dei Romei. ‘Qui troviamo buoni alloggi – scrivevano i pellegrini, che transitavano su quelle storiche vie, all’imperatore Federico Barbarossa – cibo abbondante e tutti ci amano’. Già, cibo in quantità. E di ottima qualità. Perché la gastronomia e il buon vino qui sono di casa da secoli. E’ la patria dell’Artusi, è il classico Paese di Bengodi. Delle interminabili grigliate di buon pesce fresco, del prosciutto di Parma, della piadina romagnola, dei cappelletti e delle tagliatelle romagnole, del parmigiano reggiano, dell’aceto tradizionale balsamico di Modena, del croccante pane ferrarese, del formaggio di fossa di Sogliano, dei tortellini bolognesi, della coppa piacentina, delle immense distese di frutteti. L’uva si tramuta come per incanto in buon vino: dal Gutturnio al Lambrusco, dal Sangiovese all’Albana, al Trebbiano, ai vini dei Colli bolognesi e di quelli piacentini, ai vini del Bosco Eliceo. Una regione, insomma, dove ospitalità e tradizioni, arte e cultura, ambiente e buona cucina si fondono in una meravigliosa atmosfera ricca di cordialità e di grande professionalità.
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Qualità media:
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