| Titolo | FORNOVO DI TARO |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | FORNOVO DI TARO |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Parma |
| Nome Alternativo | |
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| Recapiti | |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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Importante nodo di comunicazione di origine celtica o ligure, divenne in epoca romana centro mercantile e religioso (Forum Novum). Con ogni probabilità l'insediamento romano coincideva con l'attuale centro del paese ed era dominato dalla Pieve romanica dedicata a ‘S. Maria Assunta’ (XI sec.), le cui opere decorative plastiche sono attribuibili a maestranze di scuola antelamica, mentre la lastra ora utilizzata come paliotto d'altare e raffigurante le storie di S. Margherita d'Antiochia pare opera di un Maestro più raffinato. Tra il XII ed il XIII sec. la pieve subì significative modifiche dovute in particolare alla mutata funzione di Fornovo sulla Via dei Romei, basti ricordare la trasformazione della facciata a nartece, dove trovano riparo i pellegrini. Fornovo rappresenta infatti una tappa fondamentale lungo il percorso della Via Francigena che da Canterbury conduceva a Roma, tanto che esso risulta menzionato già nel 900 dall'Arcivescovo Sigerico, il quale descrivendo il percorso della Francigena nel suo diario, indicava Fornovo come XXXIV tappa del suo viaggio. A fianco dell'attuale ponte stradale è possibile riconoscere i resti di un antico ponte romano, ricostruito dai monaci di Altopascio, che gestivano anche un ospizio, detto di S. Nicolò, con struttura a portici, le cui tracce sono ancora riconoscibili in edifici siti in prossimità del fiume. A valle della Pieve, infatti, nella parte bassa del paese, scorre il fiume Taro, che proprio a Fornovo si congiunge col torrente Ceno, e che spesso fu protagonista di episodi che hanno segnato la storia del paese, come avvenne nel 1294, quando una piena spazzò via il ponte. Il 6 luglio 1495, invece, una rovinosa piena decise le sorti della Battaglia di Fornovo. Tale scontro vide contrapporsi l'esercito di Carlo VIII di Valois, di ritorno dalla conquista del Regno di Napoli, e l'esercito dei Collegati, guidati dal Marchese Francesco Gonzaga. Ancora oggi, a distanza di 500 anni, gli storici discutono su chi sia stato il vero vincitore, rimane comunque il fatto che, se Carlo VII di fatto non vinse, riuscii quanto meno a fuggire. Monumenti: Villa Carona, che sorge sui resti di Castel Marioa, uno dei tanti castelli di Pier Maria Rossi, che dominava Fornovo e ne controllava l'accesso dalla parte di Via Francigena che da Collecchio passava per Talignano, Vizzola e si ricongiungeva all'altro ramo in località Respiccio. Ricostruita nel 1600 ad opera dei gesuiti di Parma, la villa divenne sede estiva del Collegio dei Nobili e conserva al suo interno stucchi ed affreschi purtroppo in pessimo stato. Miniera petrolifera di Vallezza, i cui primi sfruttamenti e perforazioni risalgono alla fine dell'800 - inizio 900 e coincisero all'incirca con la costruzione della linea ferroviaria Fornovo-La Spezia e del ponte stradale sul Taro. Riserva Naturale Orientata monte Prinzera, l'unica riserva istituita a tutela di un affioramento ofiolitico nella regione Emilia Romagna. Facilmente raggiungibile da Fornovo, la riserva ospita una vegetazione molto diradata, ma ricca di specie rare ed esclusive.
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Qualità media:
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