| Titolo | LIDO DI VENEZIA |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | LIDO DI VENEZIA |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Venezia |
| Nome Alternativo | |
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| Recapiti | |
| Url | |
| Data Inizio | |
| Data Fine | |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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Striscia allungata di sabbia, dune ed erbe salmastre, difesa e porto di Venezia, culla della nascita del suo dogado, nel nucleo silente di Malamocco, da sempre e per sempre legata al destino di una città che non ha paragoni al mondo. Questo era il Lido prima della sua trasformazione in luogo elegante e mondano, meta di teste coronate e nobiltà europee di fine secolo sempre alla ricerca di sofisticate e decadenti atmosfere… Il Lido, la maggiore della lunga serie di strisce sabbiose che separa la laguna dall’Adriatico, è un’isola di dodici chilometri fatti di grandi e ventilati arenili liberi che la caratterizzano come la località balneare meno affollata di tutto l’Alto Adriatico. La spiaggia, particolarmente curata e molto apprezzata per la qualità della sabbia e l’atmosfera che domina le miti giornate della primavera e del celebre settembre, è attrezzata con le tipiche capannine numerate. Tali caratteristiche costruzioni limitano l’afflusso dei bagnanti e garantiscono ai suoi ospiti tranquillità. Luogo di grande fascino e di grande attrazione per artisti di ogni parte del mondo, il Lido di Venezia merita una visita accurata per ripercorrerne la storia e scoprirne le tante meraviglie. Di notte il Lido, durante tutto l’anno, mostra il suo lato gaudente e mondano: si può sfidare la fortuna ai tavoli delle roulettes del Casinò Municipale di Venezia (sede estiva), ci si può divertire in compagnia nei ristoranti dove è d’obbligo gustare l’ottimo pesce dell’Adriatico, sempre freschissimo. Oppure, ancora, si possono vivere le numerose feste notturne che dalla Giudecca si irradiano a S.Marco e Canal Grande, quando canti e fuochi d’artificio riempiono l’aria di musica e allegria. Fra le feste vanno senza dubbio ricordate le giornate della ‘Senza’, che culminano nella domenica dell’’Ascensione di Nostro Signore’, quando il Doge, a bordo del Bucintoro, simbolicamente ringraziava e sposava quel mare da cui dipendeva la vita stessa della città, gettando il suo anello in acqua in segno di eterno dominio. E poi la Sagra Paesana di Malamocco, nel mese di luglio, la Festa del Redentore che ricorda la fine della peste del 1576, a luglio, e, a settembre, per una decina di giorni la Mostra Internazionale di Arte Cinematografica che, inaugurata nel 1932, richiama grandi nomi del mondo dello spettacolo e trasforma il Lido in una sorta di elegante passerella per i divi e in soggiorno ideale per gli artisti di ogni nazionalità.
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Qualità media:
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