| Titolo | MALCESINE |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | MALCESINE |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Verona |
| Nome Alternativo | |
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| Recapiti | |
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| Costi | |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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A capire per primo la grande potenzialità turistica di Malcesine fu, nel 1786, Johann Wolfgang Goethe, uno dei più grandi nomi della letteratura europea. Da allora l’ospitalità di Malcesine e delle tranquille frazioni rivierasche di Cassone e Navene ha fatto passi da gigante. Questa è da decenni una fra le più note località di villeggiatura italiane. Più di cento alberghi, una decina di campeggi e vari residences accolgono il turista. D’estate migliaia di villeggianti frequentano i vicoli medievali che salgono verso il castello scaligero, le spiagge piene di sole, il bel lungolago su cui si affacciano negozi, ristoranti e gelaterie. Vele e windsurf colorano le acque del lago. Malcesine ha un fascino particolare, col suo ambiente ricco di contrasti. C’è il Mediterraneo nei giardini ricchi di oleandri e nell’immenso oliveto da cui si ricava un olio delicatissimo. Più su, invece, il paesaggio si fa alpino. Passare in pochi minuti dagli olivi alle più alte vette del Monte Baldo, gustando il maestoso scenario del lago, è un’esperienza unica, irripetibile. La si può provare con la funivia di Malcesine-Tratto Spino (1778 m). Utilizzano questo impianto anche coloro che amano poi tornare a valle a piedi o in mountain bike. E così pure vi sale, d’inverno, chi ama gli sport della neve: si scia infatti su piste eccellenti, con l’azzurro del lago sempre davanti agli occhi. Vicino al porto di Malcesine c’è il palazzo dei Capitani, d’epoca veneziana, che sull’invaso funge da sede municipale; in chiesa parrocchiale c’è una splendida “Deposizione” di Girolamo Dai Libri. La parrocchiale di Cassone è stata ritratta da Klimt; l’Aril è da molti considerato il fiume più corto del mondo (175 metri). Il CASTELLO DI MALCESINE (visite: aprile-settembre 9-20; inverno 9-18) potrebbe avere origine longobarda. Ricostruito dagli Scaligeri, fu modificato dai tecnici militari veneziani e austriaci. Tutto il piccolo nucleo urbano è raccolto intorno al turrito castello scaligero eretto su uno sperone roccioso che si affaccia sul Lago. Il castello è composto di varie costruzioni merlate sulle quali spicca l’alto mastio; la costruzione, risalente al XIII-XIV sec. per la sua forma attuale (nel 1277 entrò in possesso di Alberto della Scala), fu ancora arricchita nel XVII secolo. Le mura racchiudono tre cortili posti a un livello un po’ più alto di quello del Lago. Dalla torre si gode un panorama stu-pendo sulle mura circostanti e sulle rocce a picco. All’interno è allestito un museo di storia naturale del Garda e del Monte Baldo, ha sede in alcuni dei locali del castello ed ospita una parte dedicata all’ambiente naturale baldense e a quello gardesano. Con foto, cartine e animali impagliati sono documentati la flora, la fauna e l’aspetto geografico della zona. Una sezione è dedicata ad alcuni ritrovamenti archeologici nelle zone vicine al lago, un’altra alla pesca, alle attività del lago e alle galere veneziana. Una sezione del museo è poi dedicata ai disegni fatti da Goethe quando si fermò a Malcesine durante il Viaggio in Italia nel 1786. Eremo dei Santi San Benigno e Caro: i due eremiti Benigno e Caro, vissuti a cavallo tra l’ottavo e il nono secolo, scelsero per il loro ritiro la montagna sopra Malcesine. Nella zona erano molto conosciuti e venerati per la loro santità; Pipino, figlio di Carlo Magno, si rivolse a loro per il trasporto del corpo di San Zeno, per il quale aveva fatto costruire una nuova chiesa a Verona. Si dice, infatti, che ogni tentativo di traslazione fosse fino a quel momento risultato vano, come se una forza superiore respingesse ogni avvicinamento al corpo del Santo. La richiesta di Pipino è documentata in due codici antichi. Benigno non ebbe difficoltà a portare il corpo a Verona. I due eremiti morirono nel 808. Sul luogo, da allora venerato dagli abitanti della zona, fu poi costruita una chiesetta, menzionata per la prima volta ufficialmente in un documento del 1320. Sotto all’altare furono scoperti, nel 1765, resti attribuiti a Santa Oliveta e a una sua consorella. Le ossa dei SS. Benigno e Caro, Patroni di Malcesine, sono invece custodite nella Pieve di S.Stefano. L’edificio sacro conserva, oltre agli altari dei santi Benigno e Carlo del 1769, l’altare delle Sette Allegrezze (1771), un ciborio quattrocentesco e la pala della Deposizione di Girolamo dai Libri (1474-1555); i dipinti del presbiterio sono di Felice Boscarotti. Per salire all’eremo sono necessarie circa tre ore a passo normale e, trovandosi l’eremo a circa 800 m sul livello del mare, un minimo di allenamento. Sport. Malcesine è il paradiso della vela e del windsurf: circoli e scuole assistono campioni e principianti. Fra gli altri sport giovani spiccano mountain bike e parapendio (c’è un’area attrezzata). Infinite le possibilità di escursioni sul Monte Baldo. D’inverno si scia a Tratto Spino.
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Qualità media:
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