| Titolo | MARANELLO |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | MARANELLO |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Modena |
| Nome Alternativo | |
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| Recapiti | |
| Url | |
| Data Inizio | |
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| Costi | |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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Vivacissima cittadina che apre il passo dalla pianura all'Appennino, Maranello è circondata da splendide colline raggiungibili con strade storiche che dischiudono scorci di paesaggio incantevoli e offrono squisiti approdi gastronomici. Chi dice Maranello dice Ferrari, la più prestigiosa casa automobilistica di Formula 1, che qui ha la sua sede. A pochi passi dagli stabilimenti e dalla pista , in memoria del fondatore, il grande Enzo, sorge la Galleria Ferrari, nella quale è raccontata la leggenda della casa del cavallino rampante attraverso l'esposizione di immagini, cimeli storici, auto d'epoca e monoposto di Formula Uno. Qui potrete acquistare tutti gli oggetti ufficiali col marchio Ferrari. Nel 1997 è stata inaugurata la Galleria del Vento, progettata dall'architetto Renzo Piano, dove si sperimentano le innovazioni tecnologiche sulle autovetture Ferrari. Maranello non è solo questo; è storia , è arte, natura e voglia di vita espressa in feste tradizionali. Il comune di Maranello si trova in Emilia ad una distanza di circa 18 km a sud di Modena sulla strada provinciale N. 3 conosciuta anche come via Giardini. Ha una storia che va molto indietro nel tempo, in quanto sono stati effettuati ritrovamenti archeologici che sono ben documentati almeno dall'età del bronzo (1800-1000 a.C.) ma con numerosi reperti anche di epoche molto precedenti. Con certezza si sa che vi furono insediamenti di popolazioni di estrazione ligure (Ligures friniates) e che le legioni romane che stavano via via conquistando l'Italia le assoggettarono tra il 189 ed il 179 a.C. La conferma della presenza romana si trova ancor oggi in una delle strade principali che attraversano il paese e che si chiama via Claudia: era un antico percorso forse di epoca etrusca, alternativo ad un tratto della via Emilia che venne sistemato dal console Claudio il quale vi legò il suo nome. Di grande importanza è stata la scoperta nel 1987 a Torre delle Oche, dei resti di una fornace di epoca romana: da allora sono stati completati gli scavi che hanno portato alla luce l'intero impianto con numerosi reperti tra cui due anfore. Ed è stata anche valutata la possibilità di creare in loco un museo archeologico con un percorso attrezzato. Il nome di Maranello deriva con ogni probabilità dal fatto che vi si insediò una famiglia di Marano (un comune confinante a sud), gli Araldini o Arardini, che vi costruì il castello che esiste tuttora, dopo la ricostruzione seguita al terremoto del 1501. Le case intorno al castello costituiscono il borgo chiamato Maranello vecchio. Nel 1860 con decreto del regio commissario del Governo piemontese, Maranello che contava allora 1.020 abitanti, fu ordinato Comune e gli vennero assegnate le frazioni di San Venanzio, Torre, Gorzano e Fogliano che portavano il totale dei cittadini a poco meno di 2900 persone. Dal 1893 (per la precisione il 25 giugno) la località venne collegata con Modena da un treno a vapore che funzionò fino al 1937; dopo i primi tentativi nel 1902 con autoveicoli a vapore dal 1906 cominciarono a funzionare le prime autocorriere a benzina. Questi, in sintesi, gli avvenimenti che ci portano alla Maranello dei tempi moderni. La celebrità sarebbe arrivata con la grande svolta avvenuta nel dopoguerra. Il paese si presenta ai suoi visitatori con tre alberghi, numerosi ristoranti compreso quello celeberrimo ‘Il Cavallino’, un moderno centro civico e naturalmente la Galleria Ferrari nella quale è stato ricostruito l'ufficio del costruttore e sono esposti un centinaio di coppe e trofei scelti tra i moltissimi conquistati in corsa, motori, documenti e naturalmente le automobili: è una mostra viva in continuo movimento perché le automobili vengono spesso cambiate scegliendo tra quelle di proprietà della Casa e quelle prestate da collezionisti che considerano un onore lasciare per qualche tempo le loro macchine in questo tempio della tecnologia.
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