| Titolo | MONTAIONE |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | MONTAIONE |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Firenze |
| Nome Alternativo | |
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| Recapiti | |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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(Valdelsa) Montaione si affaccia su uno dei panorami più suggestivi della Toscana e si trova a cavallo fra le valli dell'Egola e dell'Elsa su una collina di 350 metri. Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano che nei dintorni si trovavano colonie etrusche e rimane. Molto interessanti sono i resti della cisterna romana, presumibilmente del II sec. d.C., lunga 27 metri e larga 3, divisa in tre vasche rettangolari, posta in loc. Muraccio, a pochi chilometri dall'abitato, non lontano dalla villa medicea di Sant'Antonio. Si hanno pure tracce del periodo paleocristiano nell'oratorio di San Biagio, con la cripta ben conservata, situato a 500 metri dal paese verso nord. Il castello prese il nome dal Allone di Lucca, essendo citato in antiche carte come "Mons Allonis", poi corretto in Montaione. Comune già dal 1257, Montaione fu coinvolto nelle guerre fra San Gimignano, Volterra e San Miniato, ma gravitò prevalentemente nell'orbita di Firenze. Ebbe propri statuti nel 1370, riformati nel 1383 dal famoso novelliere Franco Sacchetti. Fin dal 1200 si esercitò in Montaione l'arte della lavorazione del vetro, diffusa in seguito in tutta la Valdelsa. Oggi Montaione è una cittadina tranquilla, con il suo caratteristico centro storico, ben conservato, raccolto in un semplice impianto urbanistico attraversato da tre strade di spina tra loro parallele, convergenti alle estremità delle porte; purtroppo ben poco rimane dell'antica cinta muraria, distrutta per la maggior parte dalle mine tedesche nel 1944 insieme alle porte e alle torri. Notevole è il Palazzo Pretorio (secolo XIV) sulla cui facciata spiccano numerosi stemmi: oggi è sede della Biblioteca comunale e del Muso di Storia naturale. Importante è la chiesa di San Regolo (XIII), ricostruita nel 1635, che conserva una pregevole pittura "madonna e Bambino" del XIII sec. attribuita alla scuola di Cimabue. La principale risorsa economica di Montaione è oggi il turismo "verde", sviluppatosi grazie al recupero dei casolari di campagna e di piccoli borghi abbandonati negli anni sessanta e adesso trasformati in strutture ricettive extra-alberghiere (appartamenti per vacanze, agriturismo, affittacamere) con una disponibilità di oltre 2000 posti letto. le strutture dispongono di piscine e campi da tennis, da segnalare il campo da golf a 18 buche in loc. Castelfalfi. In piazza Nunziatina nel capoluogo è installato un pozzetto di scarico per camper e caravan (servizio gratuito sempre attivo). Esiste una rete di percorsi per il trekking che attraversa tutto il territorio. Abbiamo notizie certe dell'organizzazione del territorio del Comune di Montaione solo nei secoli XIII e XIV con le comunità di Castelfalfi , Tonda, Jano- Camporena, Collegalli, Barbialla, Santo Stefano, Montaione e Castelnuovo, tutte situate nel distretto di San Miniato, il quale aveva un ruolo di stato cuscinetto fra le Repubbliche di Firenze, Pisa e Siena. Non fu facile la vita di queste comunità di frontiera, perché frequenti erano i casi di invasioni, saccheggi e incendi. Alla fine del XIV secolo questi territori passarono sotto la "protezione" di Firenze, Montaione assorbì le piccole comunità e divenne un grande Comune con una espansione demografica massima di oltre 10.000 abitanti. Nel periodo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento fu persa buona parte del territorio, quasi la metà, col passaggio di S. Quintino e Balconevisi al Comune di San Miniato, di Canonica e Larniano al Comune di San Gimignano; di Cedri al Comune di Peccioli, di Castelnuovo e Coiano al Comune di Castelfiorentino e infine nel 1920 col distacco dell'attuale Comune di Gambassi.
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