| Titolo | Piacenza |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | Piacenza |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA |
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Per chi venga da occidente è la porta dell’Emilia. Solo il corso de Po che corre lungo la sua periferia settentrionale la divide dalla Lombardia. E l’influenza lombarda è infatti rintracciabile nel dialetto come nella gastronomia, e anche l’economia gravita in buona parte sulla non lontana Milano. La fondazione del primo nucleo urbano risale all’anno 218 a.C., quando seimila romani danno vita alla colonia di ‘Placentia’, lasciando tracce ben visibili nel tracciato della città, come rivela l’impianto quadrato, impostato sul ‘cardo’, il ‘decumano’ e un reticolo di vie ortogonali. In età repubblicana e imperiale Piacenza diventa un importante municipio e un fiorente porto fluviale e a partire dal 187 a.C. farà capo qui la Via Emilia, poderosa dorsale subappenninica diretta a congiungersi a Rimini con la Via Flaminia e Roma. Nel lungo Medio Evo si registrano non poche devastazioni, Piacenza cade sotto il dominio dei barbari e verrà toccata dalla guerra tra invasori goti e le truppe romane d’Oriente. La ripresa coincide con il predominio dei Franchi, a partire dal IX secolo. Posta lungo il percorso della Via Francigena, Piacenza assiste intorno al Mille alla sua rinascita demografica, civile ed economica. In cui ha un peso la collocazione strategica dell’urbe tra le grandi direttrici che scendevano dalle Alpi alimentando il forte transito di mercanti e di pellegrini. La fine del Mille vede una ripresa dello spirito filopapale, non a caso Urbano II sceglie di bandire da Piacenza la Prima Crociata per la liberazione della Terra Santa (1095). La città diventa libero Comune nel 1126 e scende in campo con la Lega Lombarda contro il Barbarossa che firma qui gli accordi preliminari per la pace di Costanza. Nel XII e XIII secolo si intensifica l’attività mercantile, la produzione di tessuti in particolare, prosperano agricoltura ed economia con la fiera dei cambi. La città si arricchisce di chiese, monasteri spesso dotati di ricoveri. Vengono eretti in questa fase i due emblemi cittadini: prima il Duomo, più tardi Palazzo Gotico. Nel 1545, Papa Paolo III Farnese costituisce in Ducato le città di Parma e Piacenza, attribuendone il possesso al figlio Pier Luigi, primo degli otto duchi Farnese che, fino al 1731, governeranno la città. Ai Farnese succederanno i Borbone, sino alla loro dipartita (1859). Ma il Ducato conosce, a riprese, le dominazioni austriaca, francese, napoleonica e il governo di Maria Luigia d’Austria (1816-1847).
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