| Titolo | SAN MARCELLO |
| Categoria | Città |
| Argomento | Generale |
| Stato | ITALIA |
| Citta | SAN MARCELLO |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | Pistoia |
| Nome Alternativo | |
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| Recapiti | |
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| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSCITTA2 |
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San Marcello, come altri paesi della Montagna, ha origini romane e deve il suo nome ad un membro della famiglia dei Marcelli. Già nel Medio Evo è il più importante fra tutti i centri della Montagna Pistoiese, grazie alla sua posizione centrale lungo gli itinerari transappenninici e appenninici. Nel XVIII secolo, durante il governo dei Lorena, una importante novità per la vita e lo sviluppo delle popolazioni locali è rappresentata dalla costruzione della famosa strada per Modena che passava dall’Abetone, la Ximenes-Giardini. Questa strada e la successiva costruzione nel 1864 della ferrovia Porrettana. la principale via di comunicazione fra la Pianura Padana e l’Italia Centrale, avrebbero rappresentato un evento di estrema importanza per l’economia di San Marcello. Ma anche la storia ha fatto tappa da queste parti. Il territorio della Montagna Pistoiese fu prima feudo dei conti Guidi, poi al centro delle contese fra Firenze e Lucca, fra Guelfi e Ghibellini, e fra le famiglie dei Panciatichi e dei Cancellieri. L’apice di questo conflitto si ebbe nel 1530 durante l’assedio di Firenze da parte delle truppe imperiali di Carlo V. Francesco Ferrucci, che doveva accorrere in difesa della repubblica fiorentina, trovata sbarrata la Valdinievole, devia per l’Appennino, ma è fermato a Gavinana, dove viene ucciso. Il monumento a Francesco Ferrucci, che sorge al centro della Piazza di Gavinana, ci ricorda quell’episodio. Oggi, per San Marcello, il turismo e la valorizzazione del patrimonio storico ed ambientale rappresentano un fattore economico rilevante. La Foresta del Teso, di proprietà pubblica, si estende per quasi 2.000 ettari, è popolata da mufloni, daini, caprioli, cinghiali e sul piano vegetale è dominata dal faggio. Parlando di San Marcello però non si può non accennare alla festa di Santa Celestina, che si celebra ogni anno l’otto settembre. Santa Celestina, di cui sono conservate le reliquie nella Pieve, è la patrona di San Marcello e la protettrice della montagna. La sua è veramente una grande festa sia sacra che profana. Infatti dalla riuscita o meno del lancio del pallone vengono ricavati presagi. Momento culminante della manifestazione è il lancio del pallone aerostatico, un pallone di carta gonfiato ad aria calda e costruito sulla base degli schizzi dei fratelli Montgolfier.
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Qualità media:
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