| Titolo | Toscana |
| Categoria | Regioni |
| Argomento | Gastronomia |
| Stato | ITALIA |
| Citta | Toscana |
| Indirizzo | |
| Cap | |
| Provincia | |
| Nome Alternativo | |
| Email | |
| Recapiti | |
| Url | |
| Data Inizio | |
| Data Fine | |
| Ricorrenza | |
| Orari | |
| Costi | |
| Link | |
| Documenti | |
| Pubblicato da | Sovrana |
| Fonte | TSREGIONEGAST |
|
|
Ampiamente decantata dai viaggiatori del passato, la collina toscana è la grande protagonista di una cucina apprezzata per carattere e genuinità dai buongustai di tutto il mondo. Padroni della collina, e dunque della Toscana, sono la vite e l’olivo, fianco a fianco nei poderi tradizionali, distesi su intere colline nelle tenute moderne. Il vigneto dove eccellono Sangiovese e Trebbiano è tra i primi al mondo per produzione, varietà e pregio. I vini tutelati sono quaranta, sei dei quali con il massimo riconoscimento di qualità, la Docg: sono i rossi ‘Chianti’ (con disciplinare autonomo per il Chianti Classico), ‘Brunello di Montalcino’, ‘Vino Nobile di Montepulciano’ e ‘Carmignano’, più la bianca ‘Vernaccia di San Gimignano’. L’olivo non è da meno, con produzioni di prim’ordine, tra cui spicca su tutte Lucca per secolare rinomanza, riunite sotto il grande ombrello della denominazione ‘Toscano’: per antica consuetudine le olive sono ‘brucate’ dalla pianta e frante a pietra, trattamento già meritevole d’elogio, ma con le nuove tecnologie ci si spinge ben più in là. Ad arricchire il quadro d’eccellenza viene l’allevamento, con la triplice offerta di carni, salumi e formaggi. Il patrimonio toscano è ricchissimo: i bovini di razza Chianina e Maremmana sono il maggiore vanto, ma ogni distretto ha un suo tesoro; c’è la mucca Pisana, quella Garfagnina, quella Caldana, quella Pontremolese, e tra i suini sta rinascendo la Cinta Senese, ritratta in antichi affreschi. L’olimpo della ristorazione toscana è, naturalmente, Firenze. Il capoluogo mantiene viva la tradizione medicea, influenzata per certi aspetti dalla cucina francese, ma è anche roccaforte di figure e luoghi del passato, come i trippai ambulanti che inondano le piazze con saporosi effluvi, e i ‘vinaini’, che si affacciano alle strade. Non occorre varcare la porta di un grande ristorante per mangiare una ribollita eccezionale; gran parte del merito si deve alla bontà dei prodotti e basta la mano di una massaia attenta per toccare il cielo.
|
Qualità media:
Condividi
|